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Distretto Rurale Anglona Coros-Terre di Tradizioni “Passos de Identidade”, Ploaghe 17 0ttobre celebrate le tradizioni rurali dell’Anglona e del Coros

Terre di Tradizioni “Passos de Identidade

Data :

23 ottobre 2026

Distretto Rurale Anglona Coros-Terre di Tradizioni “Passos de Identidade”, Ploaghe 17 0ttobre celebrate le tradizioni rurali dell’Anglona e del Coros
Municipium

Descrizione

Il Distretto Rurale “Anglona Coros Terre di Tradizioni”, presieduto da Gianmario Ninniri, protagonista dell’organizzazione che ha sostenuto un progetto volto a rafforzare il legame tra le comunità, recuperare le tradizioni popolari e promuovere le risorse culturali, agricole e turistiche del territorio. Circa 45 cavalli, 130 figuranti in costume tradizionale provenienti da 22 paesi e un numeroso pubblico hanno animato la manifestazione.

PLOAGHE – Una giornata all’insegna delle tradizioni, della fede, della cultura rurale e dell’identità delle comunità locali. È questo il bilancio di “Passos de Identidade – Caddos, Costùmenes e Sabores Antigos”, la manifestazione che sabato 17 ottobre 2026 ha trasformato Ploaghe in un punto d’incontro e di condivisione per i paesi dell’Anglona e del Coros, riscuotendo l’apprezzamento del pubblico presente.

La manifestazione è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione di Sardegna e del Comune di Ploaghe, con la collaborazione della Pro Loco, della Consulta Giovanile e della Parrocchia di Ploaghe. Una sinergia che ha permesso di dare vita a una giornata capace di unire istituzioni, associazioni, comunità e cittadini attorno a un patrimonio condiviso di storia e tradizioni.

Una grande sfilata tra cavalli e costumi tradizionali

Uno dei momenti più suggestivi è stato senza dubbio la sfilata che ha attraversato il paese, con circa 45 cavalli e 130 persone in costume tradizionale, provenienti da 22 paesi del territorio. Un colpo d’occhio di grande effetto, accolto con entusiasmo dai numerosi spettatori, che hanno potuto ammirare la ricchezza e la varietà degli abiti tradizionali, delle usanze e delle testimonianze della cultura popolare sarda. 

La partecipazione delle diverse comunità ha rappresentato uno degli aspetti più significativi della manifestazione: ogni gruppo ha portato con sé un frammento della propria storia, contribuendo a comporre un mosaico di identità che trova nelle tradizioni rurali uno dei suoi elementi più autentici.

La sfilata non è stata soltanto una rievocazione folkloristica, ma anche un’occasione per riaffermare il valore delle radici culturali e il senso di appartenenza a un territorio che conserva ancora un patrimonio prezioso di conoscenze, ritualità e consuetudini tramandate di generazione in generazione.

La benedizione degli armenti e dei campi: il ritorno a un’antica tradizione

Il corteo ha raggiunto il piazzale dell’ex convento dei Cappuccini, dove si è svolto uno dei momenti più intensi della giornata: la benedizione degli armenti e dei campi impartita dal parroco di Ploaghe, Don Giuseppe Virgilio.

Un rito antico, profondamente legato alla civiltà contadina, quando la vita delle famiglie dipendeva dal lavoro nei campi, dalla salute degli animali e dall’andamento delle stagioni. La benedizione ha così rinnovato una consuetudine che unisce fede, agricoltura e speranza, ricordando il rapporto profondo tra le comunità rurali e la terra.

A seguire è stata celebrata la Santa Messa in onore di San Narciso, patrono degli agricoltori, accompagnata dai canti del coro di Ploaghe. Un momento di raccoglimento e partecipazione che ha restituito alla festa il suo significato religioso e comunitario, valorizzando il legame tra spiritualità e cultura rurale.

La ferratura dei cavalli e il battesimo della sella conquistano grandi e piccoli

Il programma è proseguito con la dimostrazione della ferratura dei cavalli, un’attività che ha permesso di riscoprire un mestiere antico, espressione di competenze artigianali e saperi indispensabili nella vita agricola e pastorale di un tempo.

Particolarmente apprezzato anche il battesimo della sella, organizzato con asinelli e cavalli, che ha regalato momenti di gioia ai tanti bambini presenti. Un’esperienza pensata per avvicinare le nuove generazioni al mondo degli animali e alle tradizioni equestri, favorendo un contatto diretto con una dimensione della cultura rurale che merita di essere conosciuta e tramandata.

Proprio il coinvolgimento dei più giovani ha rappresentato un elemento importante della giornata, dimostrando come le tradizioni possano continuare a vivere quando diventano occasioni di incontro, esperienza e partecipazione.

Balli tradizionali e musica per una festa che unisce le comunità

Nel corso del pomeriggio, la manifestazione ha lasciato spazio alle esibizioni del gruppo di ballo tradizionale di Ploaghe e di quello di Chiaramonti, che hanno animato il pubblico con danze e coreografie legate alla cultura popolare sarda.

La giornata è proseguita fino alla tarda serata con la musica del complesso Abratzos Tentos, che ha accompagnato la parte conclusiva dell’evento, prolungando il clima di festa e convivialità.

La varietà delle iniziative ha permesso di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, composto da famiglie, appassionati di tradizioni, rappresentanti delle comunità locali e visitatori.

L’apprezzamento manifestato dai presenti ha confermato la capacità dell’evento di coniugare la dimensione culturale con quella sociale e ricreativa. 

Il Distretto Rurale protagonista della promozione territoriale

Il successo di “Passos de Identidade” si inserisce in una strategia più ampia promossa dal Distretto Rurale Anglona Coros Terre di Tradizioni, che punta a valorizzare in modo integrato le risorse dei 22 Comuni aderenti: Bulzi, Cargeghe, Castelsardo, Chiaramonti, Codrongianos, Erula, Florinas, Ittiri, Laerru, Martis, Muros, Nulvi, Ossi, Osilo, Perfugas, Ploaghe, Putifigari, Sedini, Tergu, Tissi, Uri e Usini.

Sotto la guida del presidente Gianmario Ninniri, il Distretto Rurale “Anglona Coros Terre Di Tradizioni” promuove un modello di sviluppo territoriale fondato sulla collaborazione tra amministrazioni, associazioni, produttori, operatori economici e cittadini. L’obiettivo è mettere in rete le risorse locali, sostenere le produzioni agroalimentari, valorizzare l’artigianato, recuperare i saperi tradizionali e rafforzare l’attrattività turistica dell’Anglona e del Coros.

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026, 12:48

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